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Documento 10 Il Consiglio di Savona approva il compromesso stipulato fra Guglielmo Giorgio, podestà di Savona, e Idone Lercaro, podestà di Noli, per la controversia della strada dei Treponti e delle case distrutte a Spotorno.
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Documento 12 Il vescovo di Torino, vicario e legato imperiale, conferisce a Guglielmo della Torre la facoltà di assolvere il podestà e il comune di Noli da ogni pena e bando in cui fossero incorsi per il fatto del castello di Segno.
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Documento 13 Il delegato dell'abate di Tiglieto, commissionato dai vescovi di Albenga ed Acqui, assolve e libera dall'interdetto gli uomini e il comune di Noli, mediante il pagamento di nove lire e cinque soldi.
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Documento 14 Il sindaco del comune di Noli promette al delegato pontificio, giudice nella causa fra i nolesi e il vescovo di Savona per il bosco di Iliceta, di accettare la sentenza.
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Documento 15 Il podestà e il consiglio di Genova riconoscono ai nolesi la piena giurisdizione con mero e misto imperio, il possesso di Segno e Vado, e la facoltà di creare ed eleggere liberamente podestà, rettori e consoli, salve le convenzioni stipulate fra i comuni di Genova e Noli.
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Documento 20 Enrico, vescovo di Savona, dietro domanda degli uomini di Noli, proroga fino al mese di Marzo il termine per il pagamento di una somma dagli stessi dovuta alla sede vescovile di Savona.
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Documento 21 Il popolo e il podestà di Noli approvano il compromesso con il legato pontificio con cui sono assegnate 70 lire genovesi annue al vescovo di Noli a seguito dell'istituzione della sede vescovile nolese.
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Documento 24 I consoli di Noli nominano due procuratori perché si costituiscano nella curia romana contro le pretese del vescovo di Savona su Vado e Segno.
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Documento 26 Il capitano del popolo di Genova conviene che i nolesi non possano esser convenuti in giudizio davanti ad un giudice genovese.
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Documento 35 Filippo di Cleves, regio governatore di Genova, conferma ai nolesi il diritto di eleggere nella loro città podestà o consoli.
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Documento 39.01 Sentenza di arbitrato dei consoli di Genova, con cui si decidono le controversie insorte fra gli uomini di Noli e il marchese Enrico di Savona a cagione dei forni e dei molini.
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Documento 39.02 Il marchese di Savona Enrico I, unitamente alla contessa sua moglie e ai suoi figli Oddone ed Enrico, stipula cogli uomini di Noli una convenzione, per la quale e data facoltà a questi ultimi di fortificare il borgo ed il castello di Noli, e sono determinati i diritti ancora spettanti ai marchesi.
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Documento 39.03 Convenzione fra il marchese Oddone di Savona e gli uomini di Noli circa il diritto di far legna nel bosco di Iliceta.
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Documento 39.04 Enrico, marchese di Savona, figlio di Enrico Guercio, vende ai consoli di Noli il diritto del fodro che erano soliti pagargli, per 200 lire genovesi.
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Documento 39.05 Il marchese di Savona Enrico II vende ai consoli di Noli i diritti della riva, della pescheria, di tutti i placiti, dei fitti delle case ed altri.
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Documento 39.06 Enrico II, marchese di Savona, vende ai consoli di Noli la metà del castello di Segno e alcuni altri diritti per lire di Genova 1417 e mezza.
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Documento 39.07 Patti e promesse stipulate fra il marchese di Savona Enrico II e gli uomini di Noli per la custodia del castello di Segno e per la reciproca difesa dei rispettivi possedimenti.
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Documento 39.08 Enrico II vende agli uomini di Noli il diritto che i marchesi di Savona solevano percepire sul mercato del grano, e una parte dei suoi diritti sul pedaggio alla porta di Noli e sulla vendita del legname.
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Documento 39.09 L'imperatore Enrico VI conferma la cessione di tutti i diritti feudali fatta al comune di Noli dal marchese Enrico Guercio e dai suoi figli Enrico ed Ottone.
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Documento 39.10 Patti di amicizia proposti dal marchese Enrico II agli uomini di Noli.
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Documento 40.01 Sentenza di arbitrato dei consoli di Genova, con cui si decidono le controversie insorte fra gli uomini di Noli e il marchese Enrico di Savona a cagione dei forni e dei molini.
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Documento 40.02 Il marchese di Savona Enrico I, unitamente alla contessa sua moglie e ai suoi figli Oddone ed Enrico, stipula cogli uomini di Noli una convenzione, per la quale e data facoltà a questi ultimi di fortificare il borgo ed il castello di Noli, e sono determinati i diritti ancora spettanti ai marchesi.
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Documento 40.03 Convenzione fra il marchese Oddone di Savona e gli uomini di Noli circa il diritto di far legna nel bosco di Iliceta.
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Documento 40.04 Enrico II, marchese di Savona, vende ai consoli di Noli la metà del castello di Segno e alcuni altri diritti per lire di Genova 1417 e mezza.
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Documento 40.05 Patti e promesse stipulate fra il marchese di Savona Enrico II e gli uomini di Noli per la custodia del castello di Segno e per la reciproca difesa dei rispettivi possedimenti.