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Documento 40.06 Enrico II vende agli uomini di Noli il diritto che i marchesi di Savona solevano percepire sul mercato del grano, e una parte dei suoi diritti sul pedaggio alla porta di Noli e sulla vendita del legname.
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Documento 40.07 Solenne trattato di alleanza e di reciproca difesa tra i cittadini di Savona e gli uomini di Noli.
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Documento 40.08 Enrico, marchese di Savona, figlio di Enrico Guercio, vende ai consoli di Noli il diritto del fodro che erano soliti pagargli, per 200 lire genovesi.
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Documento 40.09 Il marchese di Savona Enrico II vende ai consoli di Noli i diritti della riva, della pescheria, di tutti i placiti, dei fitti delle case ed altri.
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Documento 40.11 Enrico II vende al comune di Noli, rappresentato dal console Ugone Beinaso, la metà del castello e delle ville di Segno e di Vado per il prezzo convenuto di duemila lire di moneta genovese.
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Documento 40.12 Ruffino Boccanegra, giudice dei consoli di Savona, assolve il nolese Pellazza dalla multa di quattro lire inflittagli dai gabellieri savonesi.
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Documento 40.13 Controversia tra il vescovo Ardizzone di Savona e la chiesa di San Paragorio di Noli, sopra una terra denominata Torbola, donata dal vescovo Giordano alla chiesa suddetta.
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Documento 40.14 Convenzione tra il vescovo Ambrogio di Savona e i consoli di Noli, colla quale, allo scopo di porre un termine a vecchie controversie fra gli abitanti di Noli e quelli di Spotorno, si stabiliscono di comune accordo i rispettivi diritti sull'uso di certi boschi e terre confinanti.
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Documento 40.15 Sentenza emanata da Arnaldo vescovo di Albenga, delegato da Milone arcivescovo di Milano, sopra i litigi e le controversie esistenti tra il vescovo e i cittadini savonesi da una parte ed i Nolesi dall'altra, a cagione del bosco di Spotorno.