Pergamene
Le pergamene di Noli sono una serie di 46 documenti membranacei (pergamene sciolte e tre registri) conservati nell'Archivio storico del Comune di Noli, del quale costituiscono la parte più antica. Alcune delle pergamene sono atti notarili originali, altre copie autenticate, e alcuni documenti precedono cronologicamente la data di costituzione del Comune, nel 1193.
Le pergamene di Noli rappresentano una raccolta, piuttosto omogenea, dei documenti attestanti l'esistenza degli antichi privilegi di cui godeva il comune, riguardando anche la vita pubblica dei primi tempi della Repubblica di Noli e gli Statuti (doc. n. 41) della castellania di Segno e della villa di Vado, possedimenti nolesi e terre di confine contese con la vicina Savona. Se il nucleo principale dei documenti si sviluppa fino alla fine del XIV secolo, alla serie furono poi inclusi documenti recanti privilegi regi e pontifici fra il 1500 e il 1612, che, tematicamente, riguardano anch'essi l'autogoverno del comune nolese.
La documentazione ha probabilmente già subito dispersioni già dall'epoca della sua formazione nel XIII secolo; alcuni degli atti più importanti sono stati trascritti in due cartulari - del notaio Secondo (doc. n. 39) e del notaio Montanario (doc. n. 40) - ma di alcuni di essi non è pervenuto l'originale. Non è tuttavia possibile quantificare le dispersioni data l'assenza di inventari antecedenti il XIX secolo.
I documenti si trovano in condizioni diverse, alcune pergamene in particolare presentano estreme condizioni di deperimento tali da rendere illeggibili parti del testo. Tutte le pergamene sono state restaurate fra il 1978 e il 1979 presso il Laboratorio di restauro del libro di S. Maria di Rosano di Firenze, restauro che fu frutto di una collaborazione fra il Comune di Noli e la Soprintendenza, una fra le prime in tal senso in Liguria fra enti locali e l'ente ministeriale.
Documenti
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Documento 01 Enrico, marchese di Savona, figlio di Enrico Guercio, vende ai consoli di Noli il diritto del fodro che erano soliti pagargli, per 200 lire genovesi. -
Documento 02 L'imperatore Enrico VI conferma la cessione di tutti i diritti feudali fatta al comune di Noli dal marchese Enrico Guercio e dai suoi figli Enrico ed Ottone. -
Documento 03 Il podestà di Noli vende per 14 anni ad una società di quattro partecipi il ripatico di Noli, con particolari condizioni per le navi marsigliesi. -
Documento 04 Corrado del Pozzo e Siccardo di Castello, anche per conto di Birro Bianco di Savona, vendono a Nolasco Sclavina una terra gerbida nella valle di Noli in località Rovereto. -
Documento 05 Quietanza a Girardo di Pavia, podestà di Noli, di quanto dovuto dagli uomini di Noli per una garanzia loro prestata "contra placentinos" -
Documento 06 Ottone Pulpo, anche per conto di Guglielmo de Mari, dà quietanza generale al Comune di Noli di quanto dovutogli. -
Documento 07 L'ospedale di Noli concede a livello per 29 anni una terra in cambio di determinate prestazioni in natura. -
Documento 08 Il vescovo di Savona Pietro, podestà di Noli, decide con un lodo una divisione ereditaria. -
Documento 09 Il vescovo di Acqui notifica al podestà di Noli l'assoluzione di papa Onorio III dalla scomunica ingiustamente comminata ai nolesi dal vescovo di Savona. -
Documento 10 Il Consiglio di Savona approva il compromesso stipulato fra Guglielmo Giorgio, podestà di Savona, e Idone Lercaro, podestà di Noli, per la controversia della strada dei Treponti e delle case distrutte a Spotorno. -
Documento 11 Compromesso ed accordo fra i comuni di Savona e Noli per il fatto dell a via dei Tre Ponti ed i danni arrecati ai nolesi in Spotorno -
Documento 12 Il vescovo di Torino, vicario e legato imperiale, conferisce a Guglielmo della Torre la facoltà di assolvere il podestà e il comune di Noli da ogni pena e bando in cui fossero incorsi per il fatto del castello di Segno. -
Documento 13 Il delegato dell'abate di Tiglieto, commissionato dai vescovi di Albenga ed Acqui, assolve e libera dall'interdetto gli uomini e il comune di Noli, mediante il pagamento di nove lire e cinque soldi. -
Documento 14 Il sindaco del comune di Noli promette al delegato pontificio, giudice nella causa fra i nolesi e il vescovo di Savona per il bosco di Iliceta, di accettare la sentenza. -
Documento 15 Il podestà e il consiglio di Genova riconoscono ai nolesi la piena giurisdizione con mero e misto imperio, il possesso di Segno e Vado, e la facoltà di creare ed eleggere liberamente podestà, rettori e consoli, salve le convenzioni stipulate fra i comuni di Genova e Noli.